Come scegliere il gin, berlo, servirlo e conservarlo

Guida come scegliere il gin
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I consigli di Malfy

Distillato dall’aroma secco e pungente, il gin è una bevanda alcolica ottenuta da fermentazione cerealicola ed agrumata con bacche di ginepro, un arbusto sempreverde che cresce in zone montane della Toscana dal clima temperato. Queste bacche, ricche di gineprina, zucchero, acetato di potassio e calcio, regalano al gin il suo particolarissimo gusto intenso, secco e quasi salato che lo rende un’ottima base per la creazione di numerosi cocktail di successo.

 

 

Come si beve il gin? I nostri suggerimenti

È innegabile, il gin non è solo una moda ma una bevanda estremamente versatile che permette ai mastri distillatori di dare spazio alla sperimentazione e alla bartender community di scatenare la propria fantasia per affascinare anche i palati più esigenti. Ma come bere il gin? Un modo classico di usare il gin è quello di mescolarlo con tonica e lime, soda, ginger ale, botanicals o con altri superalcolici come rum bianco nel cocktail tiki vintage Fog Cutter, tequila bianca nell’estivo Long Island Ice Tea, vodka nel classico Gin&Vodka Tonic o dry vermouth nel famosissimo Martini Dry. Un’idea sfiziosa, per i più temerari, è quella di preparare un’infusione di gin con tisana/tè e cubetti di ghiaccio, un fresco trend della mixology assolutamente da provare.

 

 

Come scegliere il gin e quali caratteristiche deve avere un buon gin?

Il gin non manca mai nella top 10 degli esperti del settore degli spirits, che ogni anno suggeriscono l’acquisto di questo famoso distillato proponendolo sia mixato a botaniche classiche come limone, arancia, pompelmo, coriandolo, cannella, radice di angelica e cardamomo, sia distillato con botaniche insolite e ricercate come lavanda, fragola o boccioli di rosa. Sperimenta questo vortice di proposte in tutta libertà, ma tieni a mente il nostro consiglio su come scegliere un buon gin. Un gin di qualità è sempre equilibrato nel gusto: serve una buona impronta di ginepro, così come devono essere bilanciate le note dei cereali fermentati e dei botanicals impiegati per realizzarlo: nulla deve prevalere nel gusto, tutto deve essere percepito dalle papille gustative come armonico, pieno e persistente. Per imparare a distinguere il sapore di un buon gin meglio, allora, partire con la scelta di un London Dry Gin, caratterizzato da un’unica distillazione in alambicco di tutte le botaniche in soluzione idroalcolica senza l’aggiunta di aromi profumi dopo la distillazione. Una vera prova di degustazione!

 

 

Gin: come servirlo e quale bicchiere utilizzare

Bere gin è sempre un piacere per il palato anche se, all’inizio, non possiedi la capacità di distinguerne i diversi sapori. Gli esperti del settore raccomandano, però, di non berlo mai di fretta ma di assaporarlo lentamente con la stessa (o quasi) consapevolezza dei mastri distillatori. Ecco, quindi, alcuni suggerimenti su come si serve il gin allo scopo di favorire questa esperienza di gusto. Il primo elemento è la scelta del bicchiere da gin. Gli appassionati individuano nel tumbler basso quello più adatto per un gin liscio o con ghiaccio mentre consigliano il tumbler alto per una degustazione di long drinks a base gin. Per degustare il gin è, inoltre, fondamentale il mantenimento di una corretta temperatura: se lo beviamo liscio e secco la temperatura migliore è ambiente con aggiunta di qualche goccia di acqua liscia per sprigionare il bouquet dei sapori mentre possiamo gustarlo con ghiaccio o in un bicchiere raffreddato quando decidiamo di godercelo all’interno di un drink o scegliamo di sorseggiare un gin distillato o un compound.

 

 

Come conservare il gin al meglio per preservarne il gusto

Come tutti i superalcolici anche il gin necessita del rispetto di alcune regole base per mantenere intatte le proprietà organolettiche tipiche per cui è famoso in tutto il mondo. Ecco, quindi, un’indicazione generale su come conservarlo. E’ importante riporre le bottiglie in modo che riposino ad una temperatura ambiente, in un luogo asciutto e lontano da fonti di calore, come la luce diretta, che potrebbe cambiare irrimediabilmente il sapore e persino il colore del distillato. Questo non avviene, però, nel caso di Malfy Gin che contiene solo ingredienti naturali. Ricorda che il gin, come gli altri alcolici distillati, non contenendo zuccheri o contenendone dose minime, è un liquore stabile e può essere conservato per un tempo molto lungo. Per esempio, una bottiglia non aperta può avere una durata indefinita mentre, una volta stappata, nel corso degli anni, potrebbe perdere alcune qualità aromatiche. La gloriosa bottiglia di vetro decorato e il tappo di Malfy Gin, realizzato in rovere, proteggono l’eccellenza della sua materia prima, e ti regalano, ad ogni assaggio, i colori, i sapori e lo spirito vivace della Costiera Amalfitana. Affidati al “saper far bene” Italiano e gustati, responsabilmente, il tuo Malfy Gin preferito.